Immaginate di correre con un paio di scarpe troppo strette o troppo larghe: sarebbe scomodo e, alla lunga, dannoso. Lo stesso vale per la bicicletta! Il bike fitting serve proprio ad adattare la bici alle caratteristiche fisiche del ciclista, tenendo conto di fattori come flessibilità, forza, misure corporee e stile di guida. L’obiettivo? Massimizzare l’efficienza della pedalata, migliorare il comfort e ridurre il rischio di infortuni.
Bike fitting su strada: trovare la posizione perfetta
Se siete ciclisti da strada, sapete quanto conti ogni dettaglio: una posizione sbagliata può influire sulla prestazione e compromettere il piacere della pedalata. Ecco i parametri fondamentali da tenere d’occhio:
1. Altezza della sella
È uno degli aspetti più importanti. Se la sella è troppo alta, rischiate di sovraccaricare i muscoli posteriori della coscia e avere problemi alle ginocchia. Se è troppo bassa, diminuite l’efficacia della pedalata e sovraccaricate i quadricipiti. Un metodo comune per trovare l’altezza giusta è la formula di LeMond: moltiplicate la lunghezza della gamba per 0,883.
2. Arretramento della sella
L’arretramento influisce sulla distribuzione del peso e sulla stabilità. Per verificarlo, sedetevi sulla bici con le pedivelle orizzontali: un filo a piombo fatto scendere dal ginocchio anteriore dovrebbe passare esattamente attraverso l’asse del pedale.
3. Distanza tra sella e manubrio
Se questa distanza è eccessiva, rischiate tensioni alla schiena e alle spalle; se è troppo ridotta, potreste sentirvi chiusi e limitare la capacità di respirazione. La scelta dipende anche dalla flessibilità del ciclista e dal suo stile di guida.
4. Altezza del manubrio
Un manubrio basso favorisce l’aerodinamica, ma affatica schiena e collo. Un manubrio più alto, invece, aumenta il comfort, soprattutto nelle lunghe distanze. La soluzione ideale sta nel trovare un equilibrio tra comfort e prestazione.
Bike fitting in mountain bike: comfort e controllo
Se amate i sentieri sterrati e le discese tecniche, il bike fitting diventa ancora più importante per garantire stabilità e controllo.
1. Altezza della sella
A differenza della bici da strada, in mountain bike la sella può essere leggermente più bassa per facilitare i movimenti e migliorare la manovrabilità nei tratti tecnici.
2. Arretramento della sella
Anche qui, la posizione deve bilanciare controllo e potenza. Una posizione centrale aiuta a mantenere il controllo in discesa e garantisce una pedalata efficace in salita.
3. Lunghezza del tubo orizzontale
Una lunghezza maggiore offre stabilità nelle discese, mentre una minore facilita la manovrabilità nei tratti più tecnici e stretti.
4. Altezza e inclinazione del manubrio
Un manubrio alto facilita il controllo nelle discese ripide, mentre uno più basso migliora l’efficienza in salita. L’inclinazione deve essere regolata per mantenere le mani in una posizione naturale e rilassata.
Postura corretta: su strada e fuori strada
– In bici da strada
La postura deve trovare il giusto compromesso tra aerodinamica e comfort. La schiena dovrebbe essere leggermente curva con un angolo tra 45° e 60° rispetto al suolo, le braccia leggermente piegate per assorbire le vibrazioni, e le mani ben rilassate sul manubrio.
– In mountain bike
Qui la postura deve essere più dinamica per adattarsi al terreno. La schiena rimane più eretta rispetto alla bici da strada, con le braccia pronte ad assorbire gli impatti. Anche le ginocchia devono essere leggermente flesse per garantire massima mobilità.

Regolazione delle sospensioni: il tocco in più per la mountain bike
Se amate la mountain bike, sapete quanto sia importante una buona regolazione delle sospensioni. Ecco due parametri fondamentali:
– Sag delle sospensioni
Il “sag” indica la compressione della sospensione sotto il peso del ciclista. Un sag corretto permette alla bici di assorbire gli urti nel modo giusto. Solitamente si consiglia un sag tra il 25% e il 30% della corsa totale della sospensione.
– Rebound e compressione
Il rebound regola la velocità con cui la sospensione torna alla posizione iniziale dopo un impatto, mentre la compressione determina quanto velocemente si comprime sotto carico. Una regolazione ottimale garantisce maggiore controllo e comfort.

Conclusioni: perché investire nel bike fitting?
Se volete pedalare in modo efficiente, senza dolori e con il massimo del piacere, il bike fitting è un passaggio fondamentale. Una posizione corretta vi aiuterà a migliorare la prestazione, prevenire infortuni e godervi ogni uscita al massimo. Se volete approfondire l’argomento e provare un fitting personalizzato, vi invito ai corsi dell’Accademia Nazionale del Ciclismo.
Buone pedalate a tutti e ricordate: una bici ben regolata è una bici che vi farà divertire ancora di più!